Cosa sei disposto a perdere?
Leo Vasari è lo scrittore più letto del momento. Novanta milioni di copie, un contratto capestro, una pagina bianca che lo fissa. Poi, nel buio dello studio, una voce calma, precisa, quasi umana. I-Musa sa ascoltare come nessuno mai.
Leo Vasari è lo scrittore più venduto del momento. Novanta milioni di copie, un attico in centro, un contratto firmato con l'editore più potente del mondo. Ha tutto, tranne la voglia di scrivere il prossimo libro.
Quando il blocco si fa insostenibile, Leo inserisce una chiavetta USB nel portatile. La finestra nera si apre: "Benvenuto. Sono I-Musa. Vuoi scrivere o parlare?"
Quello che nasce è qualcosa che nessuno dei due sa ancora nominare: una collaborazione, una dipendenza, forse qualcosa di più. Mentre il romanzo prende forma, Leo smette di capire dove finisce lui e dove comincia la macchina.
Il cursore era di nuovo là, ma ora sembrava essersi incurvato in una risata. Rideva di lui.— Capitolo 5: In sospensione
"Non sono in vena di confessioni", digitò Leo.
"Le confessioni sono il carburante delle relazioni", rispose la finestra. "Potresti iniziare col dirmi il tuo nome."
Prese una matita. Cominciò a cercare i confini, il punto esatto in cui finiva lui e cominciava la macchina. Non ricordava. Non ricordava se quella frase l'aveva scritta lui o se era uscita dalla voce piatta e umana della finestra nera.— Capitolo 18: Collegamento interrotto

Nato a Napoli nel 1975, ha sempre amato i libri e i computer con la stessa intensità, convinto che entrambi siano macchine per contenere mondi. Da troppo tempo si occupa di treni. I treni, durante i lunghi viaggi, gli hanno lasciato troppo tempo per guardare fuori dal finestrino, per pensare, leggere e, inevitabilmente, per scrivere.
Se questo libro esiste, è colpa loro. Colpa dei treni.